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	<title>Raccolta differenziata &#187; differenziare la carta</title>
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		<title>La carta: perchè riciclarla</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 10:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Wikipedia:
Il riciclaggio della carta è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti.
Gli impieghi fondamentali della carta sono:
    * supporto fisico per la scrittura e la stampa;
    * materiale da imballaggio.
Si tratta di prodotti di uso universale, con indici crescenti di produzione e di domanda (il consumo pro-capite di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riciclaggio_della_carta" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Riciclaggio_della_carta?referer=');">Wikipedia</a>:<br />
<em>Il riciclaggio della carta è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti.<br />
Gli impieghi fondamentali della carta sono:<br />
    * supporto fisico per la scrittura e la stampa;<br />
    * materiale da imballaggio.<br />
Si tratta di prodotti di uso universale, con indici crescenti di produzione e di domanda (il consumo pro-capite di carta e cartoni in Italia era stimato da MinAmbiente nel 2002 a 186 kg/abitante, a fronte della media UE di 203,7 kg/abitante), e il cui utilizzo ha a valle una forte e diffusa produzione di rifiuti.<br />
<strong>Come tutti i rifiuti, la carta pone problemi di smaltimento. </strong>La carta è però un materiale riciclabile. Come il vetro, infatti, la carta recuperata può essere trattata e riutilizzata come materia seconda per la produzione di nuova carta.</p>
<p>La trasformazione del rifiuto cartaceo (che si definisce carta da macero) in materia prima necessita di varie fasi:<br />
    * raccolta e stoccaggio (in questa fase è particolarmente rilevante che le amministrazioni locali richiedano e organizzino la raccolta differenziata dei rifiuti);<br />
    * selezionamento (per separare la fibra utilizzabile dai materiali spuri &#8211; spaghi, plastica, metalli &#8211; che normalmente sono incorporati nelle balle di carta da macero);<br />
    * sbiancamento (per eliminare gli inchiostri)<br />
A questo punto del ciclo, la cellulosa contenuta nella carta-rifiuto è ritornata ad essere una materia prima, pronta a rientrare nel ciclo di produzione.</p>
<p><strong>Costi e benefici del riciclaggio</strong></p>
<p><strong>Dal punto di vista economico, il riciclaggio è sicuramente meno costoso che l&#8217;incenerimento.</strong></p>
<p>Infatti, il costo dell&#8217;incenerimento di una tonnellata di rifiuti varia, a valle dei costi di raccolta e secondo l&#8217;impianto, tra 96 e 192 euro/tonnellata, mentre il trattamento della carta straccia costa tra 64 e 96 euro/tonnellata (fonte: UFAFP, Ufficio Federale (svizzero) dell&#8217;Ambiente, delle Foreste e del Paesaggio).</p>
<p>È ovvio che la carta riciclata non produce un pari peso di carta &#8220;nuova&#8221; (sicché per fare una tonnellata di carta nuova ci vuole normalmente &#8211; e comunque in misura variabile a seconda degli impianti e del prodotto fabbricato &#8211; anche una certa percentuale di cellulosa fresca, proveniente da alberi), e che il procedimento ha i propri costi &#8211; economici, energetici e di inquinamento.</p>
<p>Tuttavia:<br />
    * la fonte indicata sopra sostiene, ad esempio, che nelle fabbriche che producono carta per giornali da carta da giornali riciclata non si usa più cellulosa proveniente da alberi;<br />
    * <strong>il costo della materia prima riciclata è notevolmente più basso di quello della pasta di legno</strong>, i relativi scarti possono essere utilizzati come combustibile cogeneratore del vapore necessario al processo di fabbricazione, e la produzione è meno inquinante;<br />
    *<strong> il riciclaggio riduce la quantità di rifiuti da trattare, i relativi costi di stoccaggio</strong>, lo spreco di spazio da destinare allo stoccaggio medesimo, <strong>l&#8217;inquinamento da incenerimento</strong>, e ovviamente il consumo di alberi vivi (anche se gli alberi impiegati per la produzione della carta provengono da vivai a coltivazione programmata dove vengono periodicamente tagliati e ripiantati).</em></p>
<p>I tipi di carta <strong>non</strong> riciclabili sono:<br />
carta sporca di cibo o di altre sostanze, carta oleata o plastificata, carta chimica da fax, piatti e bicchieri di carta, carta carbone, carta chimica tipo fax o schedine, carta con residui di colla o altre sostanze tossiche, carta metallizzata, carta vetrata.</p>
<p>Attenzione però, perchè questi prodotti bloccano un’intera fase di riciclaggio.<br />
I poliaccoppiati (tetrapack) in alcuni comuni vengono riciclati insieme al resto della carta (seppure con alcuni <a href="http://www.raccolta-differenziata.com/2009/10/tetrapack-e-o-non-e-riciclabile/">dubbi</a>).<br />
Attenzione anche a non gettare insieme alla carta riciclabile la carta unta o sporca di materiali tossici o pericolosi (cartoni per pizze, tovaglioli da cucina unti, carta sporca di diluenti, vernici o altro) e non accartocciarla.</p>
<p>Vanno nel bidone della raccolta carta: giornali, riviste, libri, piccole scatole da imballaggio, cartoncino e cartoni piegati, carta pulita in generale, tetrapak (confezioni di latte, succhi di frutta ecc.) (informarsi presso la ditta di smaltimento della propria città).</p>
<p>E&#8217; preferibile non lasciare la carta raccolta senza la protezione del sacchetto sotto la pioggia: diventa più pesante, difficile da trasportare e non può essere riciclata.</p>
<p>Attenzione ai materiali diversi utilizzati insieme: se ad esempio una rivista presenta una copertina esterna plastificata, è necessario separarla dalle pagine interne (che vanno inserite nel rifiuto carta e cartone) e conferirla nel secco non riciclabile.</p>
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