La frazione organica si può considerare, in un certo senso, la parte riciclabile più importante di tutta la raccolta differenziata. L’organico, infatti, occupa una alta percentuale rispetto al totale, ed è quella che crea più problemi sia in discarica che nei trattamenti (cattivi odori, degradazione, ecc.).
Dalla frazione organica si ricava il compost, un fertilizzante “naturale” che, a detta di coloro che lo hanno utilizzato, “fa miracoli”.
C’è un blog che noi di raccolta-differenziata seguiamo molto, su questo argomento.
Il blog è “PressCompost” ed illustra con video e articoli come fare il “compostaggio domestico”: il compost in casa, nei giardini o sui balconi.

Nel web troviamo anche tanti altri siti che riguardano la raccolta dell’organico e il compost:

Consorzio Italiano Compostatori

Consorzio S.E.A. (Servizi Ecologia Ambiente)

Compostabile CIC (marchio del Consorzio Italiano Compostatori)

Rifiuti organici

I rifiuti organici sono:

Avanzi di cibi crudi e cotti, lische di pesce, ossi, residui di pulizia delle verdure, gusci di crostacei, di frutta secca, d’uovo, pasta, sfarinati, terra, erba e foglie secche, rifiuti di giardinaggio (fiori e piantine recisi), residui di legno, stuzzicadenti, sughero, cenere, carbone, fiammiferi, fondi di caffé e di tè (non cialde), lettiere di cani e gatti (non sintetiche), carta unta, cassette di legno, fazzoletti sporchi, rafia, incensi.
Bisogna stare attenti a non gettare tra l’organico i rifiuti che impedirebbero il processo di trasformazione come: liquidi, metallo, vetro, porcellana e terracotta, carta, medicinali, garze e cerotti, assorbenti e pannolini.
In alcuni comuni è possibile raccogliere i rifiuti organici in comuni buste di plastica; dopo la raccolta, specifici macchinari provvederanno a tagliare le buste separando l’organico dalla plastica del contenitore. L’uso delle buste in Mater-Bi (biodegradabili ma poco resistenti), in quel caso, non è obbligatorio.

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